Non rubare

brueghelNon rubare.  Il settimo comandamento proibisce di prendere o di tenere ingiustamente i beni del prossimo e di arrecare danno al prossimo nei suoi beni in qualsiasi modo. Tutti siamo giustamente pronti a condannare il furto e l’appropriazione indebita.

Ma c’è una dimensione del “non rubare” che non viene menzionata, a volte neppure dai credenti. E’ il “rubare” a Dio. Rileggiamo ciò che la Parola di Dio ci insegna:

“Io sono il Signore, non cambio… Ritornate a me e io tornerò a voi, dice il Signore degli eserciti. Ma voi dite: «Come dobbiamo tornare?». Può un uomo frodare Dio? Eppure voi mi frodate e andate dicendo: «Come ti abbiamo frodato?». Nelle decime e nelle primizie” (Malachia 3, 6-8)

Il Signore non cambia. E’ lo stesso. Ieri, oggi e per sempre. Ci invita a TORNARE a Lui. Come? Non frodandolo, derubandolo, di COSE che gli appartengono: decime (il 10% di ogni rendita) e primizie (i primi frutti, la parte migliore)

Onora il Signore con i tuoi averi e con le primizie di tutti i tuoi raccolti; i tuoi granai si riempiranno di grano e i tuoi tini traboccheranno di mosto” (Proverbi 3,9-10)

Molti credenti sono dei “ladri”. Non perchè derubano il prossimo, ma perchè derubano Dio. Lo derubano non offrendoGli le primizie (il meglio di ciò che sono e di ciò che hanno) e lo derubano non offrendo le decime:

“Portate le decime intere nel tesoro del tempio, perché ci sia cibo nella mia casa; poi mettetemi pure alla prova in questo, – dice il Signore degli eserciti – se io non vi aprirò le cateratte del cielo
e non riverserò su di voi benedizioni sovrabbondanti.  Terrò indietro gli insetti divoratori perché non vi distruggano i frutti della terra e la vite non sia sterile nel campo, dice il Signore degli eserciti”
(Malachia 3,10-11)

Dio si impegna con noi. Se noi offriamo le DECIME INTERE (non parziali), Lui chiede di essere messo alla prova in questo (è l’unica situazione in cui Dio stesso desidera essere messo alla prova) e se noi facciamo la nostra parte con Lui, Lui apre le porte del Cielo dal quale riversa copiose benedizioni sulle nostre vite.

Qualcuno, sbagliando, sostiene che la decima era riservata nel Vecchio Testamento, ma non è così. Gesù stesso e i suoi discepoli praticavano la decima: Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, SENZA OMETTERE QUELLE”. (Matteo 23,23). Perchè troppi credenti OMETTONO la pratica della decima disobbedendo così al Maestro dei Vangeli?

Non rubare. Non rubare al prossimo, non rubare a Dio. Se è grave rubare al prossimo, perchè dovrebbe essere meno grave rubare a Dio? Gli onesti non rubano al prossimo. I credenti onesti non rubano a Dio. Può “suonare” come un’espressione forte definire “ladro e disonesto” chi non offre le decime e le primizie a Dio, ma non posso farci nulla se è Dio stesso a definire così chi non Gli offre le decime e le primizie. E come chi deruba nel sociale commette un reato e rischia le sanzioni dovute, così Dio afferma che chi lo deruba è SOTTO MALEDIZIONE: “Siete gia’ stati colpiti dalla maledizione e andate ancora frodandomi, voi, la nazione tutta! (Malachia 3,9).

Ho ricevuto questa mail da Gianni qualche giorno fa che condivido con te:

“Volevo condividere con tutti l’importanza della decima. In questo periodo di crisi che sembra non voglia passare mai, il lavoro che manca, le tasse sempre più alte, il timore di non arrivare alla fine del mese. Tutte paure comuni che assillano quotidianamente la vita della gente comune. Anche noi come cristiani ci siamo dentro a questo vortice di insicurezze, ma noi abbiamo qualcosa che molti non hanno o meglio da cui si tengono alla larga, la fede in Dio, la sua Parola che ci testimonia come abbondare, semplicemente dando a Lui la sua parte, secondo le sue promesse. Ci sono testimonianze sia nell’antica alleanza che nella nuova, ve ne faccio un esempio: Al tempo di Elia e di Eliseo alle due rispettive donne cui furono mandati da Dio questi due grandi profeti. Queste donne non avevano che qualche misura di farina sufficienti per cuocere una focaccia, dopodiché sarebbero morti di fame, ma queste donne ebbero fede e ascoltarono i profeti secondo la Parola del Signore, diedero l’ultimo sostentamento che avevano per vivere agli uomini di Dio(sono due eventi separati) e per questo Dio le benedisse e non gli mancò più il necessario per vivere e oltre. Questi sono solo alcuni esempi che ci vengono riportati dalla bibbia, Gesù disse: Date e vi sarà dato, una misura pigiata scossa e TRABOCCANTE vi sarà versata nel grembo. Ora, ai giorni nostri non è differente dai tempi passati, perlomeno l’azione di Dio nei confronti di coloro che hanno fede veramente. Senza ma e senza però, verso la decima, per fede, da molti anni e ho visto le benedizioni sovrabbondare nella mia vita, il lavoro invece che diminuire aumenta, benedizioni e guarigioni spirituali, riconciliazioni ecc. Ci sono momenti difficili in cui stento ad arrivare alla fine del mese, ma piuttosto di rinunciare a dare al Signore ciò che è suo, rinuncio io a qualcosa di mio e con gioia. Ed è proprio quando arriva il momento più difficile che bisogna perseverare senza scoraggiarsi e credetemi, i benefici che vi ritorneranno indietro per la vostra fede in Lui, andranno ben al di là delle vostre aspettative, perché è un Dio che ama i suoi figli e che mantiene sempre le Sue promesse”

benessere3-300x221Io stesso pratico l’offerta delle decima e delle primizie (dare il meglio a Dio). L’ho insegnato ai miei figli che praticano. Lo insegno nell’ambito della Missione GER e ringrazio Dio per coloro che hanno compreso l’importanza di sostenere la Mission con le decime e le primizie. Grazie a questo possiamo fare molte cose. Ma quanto potremmo fare in più se più persone praticassero con gioia l’onestà nei confronti di Dio? Preghiamo insieme perchè più credenti obbediscano con gioia alla Sua Parola e ricevano così ciò che Lui promette:


Felici vi diranno tutte le genti, perché sarete una terra di delizie, dice il Signore degli eserciti!
(Malachia 3,12)

Tutto è Possibile a chi crede

Roberto Aita