Test sulla pigrizia spirituale

pigriziaLa parola greca che traduciamo come pigrizia è accidia, ἀκηδία (a = assenza kedos = di attenzione), il che vuol dire indifferenza o negligenza. La pigrizia si esprime con “non mi importa” e trasmette tristezza anziché gioia o entusiasmo per le cose di Dio. Una sorta di letargo, una noia per la quale sembra di non poter provare alcun interesse, energia, gioia o entusiasmo per i doni spirituali. Le persone pigre possono essere entusiaste di molte cose, ma Dio e la fede non sono tra queste.

Anche a livello sociale ci sono molte manifestazioni di pigrizia. Le due più comuni nel mondo moderno sono il secolarismo e il relativismo. Il secolarismo è una forma di pigrizia perchè abbiamo tempo e passione per tutto ciò che non è Dio. Siamo affascinati da molte cose del mondo, ma annoiati e tristi (ovvero pigri) per le cose che riguardano la vita spirituale. Dov’è la gioia? Dov’è lo zelo? Dov’è la fame di Dio? Il relativismo sostiene l’idea che non esista la verità assoluta e molti di coloro che lo praticano si rallegrano per la loro “tolleranza” e “apertura mentale”. Pensano al proprio relativismo come a una virtù. Spesso, però, il relativismo è semplicemente pigrizia camuffata da tolleranza. E’ una via d’uscita facile perchè se non esiste una verità, allora non sono obbligato a cercarla né a basare la mia vita su di essa.

La vera tolleranza è “l’accettazione condizionata o la non interferenza con le convinzioni, azioni o pratiche che si sa sono negative ma vengono ritenute ‘tollerabili’. Se questa componente non è presente, non stiamo parlando più di “tolleranza” (nei confronti del male), ma di indifferenza.

Gesù dice: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre della luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque fa il male, non ama la luce e non viene alla luce, perché le sue azioni non vengano rimproverate, ma chi pratica la verità viene alla luce, di modo che si veda chiaramente che ciò che ha fatto è fatto secondo Dio (Gv 3, 19-21).

Pigrizia-300x221Anche tra i credenti si nota un grande impegno per raggiungere i molti traguardi della vita ma, stranamente, spesso capita che pur essendo solerti ed attivi nelle nostre cose materiali e passeggere, per una curiosa e tragica contraddizione ci mostriamo pigri e torpidi nelle cose di Dio.

 “Non siate pigri, siate ferventi nello spirito” (Romani 12:11)

Test- Esame di coscienza

Esiste dunque una forma di pigrizia prettamente “spirituale” e potremmo paragonarla ad una pianta nociva che manifesta i suoi frutti in tutti i credenti “pigri nello spirito”. Nel libro dei Proverbi della Bibbia troviamo ben descritti i frutti amari della pigrizia spirituale:

1) TORPORE. “La pigrizia fa cadere nel torpore…” – (Prov 19:15) Il torpore è l’attenuazione della prontezza di riflessi, un impedimento di moto con perdita di sensibilità ed un cristiano “intorpidito” è un cristiano sempre stanco che non riesce a muoversi per il suo Signore; è il torpore spirituale che spesso non ci fa testimoni di Cristo.  Domanda Test: sono stanco a muovermi per il Signore?

2) L’INSODDISFAZIONE “L’anima del pigro desidera e non ha nulla…(Prov 13:4). L’attività preferita del pigro oltre al “dolce far niente” è quella del desiderare; un desiderio adempiuto è dolce all’anima ma un desiderio frustrato produce insoddisfazione. Domanda Test: desidero le cose di Dio e non agisco?

3) SUPERFICIALITA’“Il pigro tuffa la mano nel piatto e non fa neppur tanto da portarla alla bocca” (Prov 19:24) Qualcuno penserà: “Ma questo pigro è anche un po’ tonto!”; è vero!  Quante opportunità sprecate, benedizioni perse (l’incontro è lontano, fà freddo, fà caldo, costa, ecc..mentre per andare in vacanza va benissimo andare lontano, con ogni tempo e pagando di più….) )  quanti “piatti prelibati” sprecati solo per la pigrizia. Domanda Test: trascuro con pretesti (che non ho per altre cose) le opportunità di crescita nel Signore?

4) DIFFICOLTA’. “La via del pigro è come una siepe di spine” (Prov.15:19) Gesù parlando delle insidie nascoste nelle cure ingannevoli del mondo (Matteo 13:22) le paragona alle spine; esse possono arrivare a soffocare il seme della Parola che Dio ha piantato dentro di noi. Il cristiano pigro nello spirito è esposto a tali insidie in modo particolare e facilmente si “ferisce” in esperienze che con un po’ di discernimento avrebbe evitato; ma il discernimento come la riflessione si acquista studiando e facendo propria la Parola di Dio, cosa che il pigro non fa. Domanda Test: sono diligente nel permettere alla Parola di Dio di crescere in me e portare frutto?

5) SFIDUCIA“Il pigro dice: là fuori c’è un leone; sarò ucciso per la strada” (Prov.22:13) Il credente pigro è un pessimista ed il suo pessimismo è molto più profondo e ingiustificato di quello “cosmico” del Leopardi. Quando ci troviamo di fronte a un problema dovremmo ricordare Gesù: “Non temere solo abbi fede” (Marco 5:36) perché in esse è nascosto il segreto della vittoria sulle prove e sulle circostanze avverse. La pigrizia spirituale ci rende invece timorosi e sfiduciati perché ci priva di quel fresco rapporto con Dio che alimenta la nostra fede. Domanda Test: sono grato per le cose che ho oppure sono sfiduciato per quelle che mi mancano?

ESAMECOSCIENZA1In che condizioni ti trovi? Se scorgi in te qualcuno di questi “frutti” nonostante tu abbia realizzato l’esperienza di Gesù, c’è forse qualche pianticella di pigrizia da estirpare. Chiedi al Signore di aiutarti ad estirparla e accetta il consiglio e la ricetta della sua Parola:

”Mettendo in ciò dal canto vostro ogni premura, aggiungete alla fede vostra la virtù,alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la continenza,alla continenza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amor fraterno e all’amor fraterno la carità…perché se queste cose si trovano e abbondano in voi non vi renderanno né oziosi né sterili… (2 Pietro 1:5-8)

Tutto è possibile  a chi crede

Roberto Aita