Il mio punto di vista

Ogni testimonianza è importante. Ogni intervento tangibile del Signore nella vita di una persona è significativa. E’ significativa in primis per la persona beneficiata e poi per tutti coloro che, conoscendola, ne traggono forza e incoraggiamento.

Ancora oggi vengono sfornati migliaia di sermoni, prediche, omelìe sulla guarigione, avvenuta più di 2000 anni fa, dell’emorroissa nel vangelo (Mc 5,25-34). E’ una testimonianza fantastica di fede, dalla quale ancora oggi tutti ne possiamo trarre insegnamenti importantissimi.

Peccato che per questa guarigione, come per altre, in troppe prediche e omelìe si parli spesso di un Gesù del passato, come a voler confinare il potere taumaturgico del Signore “in quei tempi”. In realtà la Scrittura ci insegna che: Gesù Cristo è lo stesso, ieri,oggi e per sempre (Eb 13,8). La nostra Associazione, da quando il Signore mise nel mio cuore di fondarla e promuoverla, è denominata “Gesù è risorto“, proprio perchè crediamo che Gesù è vivo, risorto e operante nella vita di coloro che Gli credono. Si capisce perché sant’Agostino può dire che “la fede dei cristiani è la risurrezione di Cristo”. Che Cristo sia morto tutti lo credono, anche i pagani, ma che sia risorto, solo i cristiani lo credono, e non è cristiano chi non lo crede.

Io credo, noi crediamo in Gesù Risorto, Vivo e operante oggi. Crediamo che Lui ancora oggi possa salvare, liberare e guarire coloro che confidano in Lui. Crediamo nella persona dello Spirito Santo che conferma la Parola attraverso i segni carismatici della Sua Presenza (Mc 16, 17-20).

Negli anni ho visto e sentito innumerevoli testimonianze delle Sue meraviglie nelle vite di tante persone. Ne abbiamo raccolte tantissime nel Sito Germission (scritte, audio e video) ma queste sono solo una parte delle tante testimonianze udite e riscontrate e che non sono mai state documentate.

Ricondivido la video- testimonianza di Alessandra (già presente nel Sito) perchè è bello sentire il suo punto di vista.

 

Ora vorrei integrare col mio punto di vista, cioè cosa io provai durante quella preghiera in cui avvenne ciò che Alessandra condivide con gioia. Dalla sua testimonianza ne ricaviamo il suo punto di vista, ora mi permetto di descrivere di quel fatto il mio.

Ricordo quella sera fredda del 21 gennaio. Quella Chiesa in cui venni invitato per la catechesi e la preghiera carismatica di guarigione. Ricordo che dopo la Messa, Padre Gianpietro mi presentò alla numerosa assemblea e dopo un canto di invocazione allo Spirito Santo, condivisi la catechesi dal Vangelo.

Poi la preghiera carismatica. Pregai per l’assemblea e ricevetti dallo Spirito Santo alcune parole nel cuore, come delle locuzioni interiori riguardo delle persone nell’assemblea (che io non potevo conoscere personalmente).  Questo carisma (dono dello Spirito santo) è la Parola di conoscenza. E’ una rivelazione dallo Spirito Santo che riguarda il momento presente di una persona o di una situazione; altre volte può riferirsi anche ad una situazione passata per apportare guarigione al presente. Come sempre proferii quelle parole non senza un umano timore. In pubblico è pur sempre un esporsi al giudizio altri e la responsabilità di sbagliare è sempre presente da parte mia.

Ma come un funambolo senza rete di protezione (questa è l’immagine che ho spesso della mia persona durante la preghiera carismatica e nella vita) mi lanciai senza riserve, vincendo ogni umana paura e proferendo quelle parole ispirate dallo Spirito Santo.

Non sapevo nulla umanamente: semplicemente (come sempre)  mi fidavo di Dio e mi abbandonavo a lui. Non sapevo nulla della persona a cui quella parola, che man mano ricevevo dentro di me e che dal microfono proferivo pubblicamente, veniva rivolta. Non sapevo assolutamente nulla. Come sempre. Abbandono in Dio. Fiducia in Lui.

Alessandra (che io non conoscevo) era nell’assemblea. Udì quelle parole. Lei sapeva che io non sapevo nulla di lei. Per questo la Parola di conoscenza toccò il suo cuore. Quando il Signore mi ispirò a dire: ” Il Signore guarisce la tua sterilità. Tra 9 mesi avrai un bimbo. Sarà maschio e gli porrai nome MIchele”,  lei sentì quelle parole proferite da uno sconosciuto, come parole del Signore per lei. Mi raccontò poi, di aver avvertito sulla sua persona la Presenza dello Spirito Santo con sensazioni anche fisiche.

L’incontro finì. Io rientrai a casa a tarda notte. Come sempre mi accade, io non ricordo MAI le parole che il Signore mi dona nella preghiera. Sono così abbandonato a Lui, che è come “uscire da me stesso”, come svuotare il mio ego. Per cui non ricordo mai nulla e questo mi piace. Mi piace molto perchè so che è Lui, solo Lui che opera, non io. Io sono solo uno strumento nelle Sue mani, docile. Io sono il violino e lui il violinista: mai uno Stradivari prenderà il posto di Paganini!

Tre mesi dopo tornai in quella chiesa. Stavo entrando quando una signora bionda, di corsa, venne con impeto a salutarmi e abbracciarmi. Io non sapevo chi fosse. Lei sì, lei sapeva chi ero io (succede spesso così agli incontri). Mi raccontò con gioia della parola ricevuta attraverso di me nel precedente incontro: non riusciva a trattenete l’entusiasmo e le emozioni nel dirmi: sono finalmente in dolce attesa!

Io blaterai qualcosa, un pò imbarazzato e sorpreso perchè non ricordavo assolutamente nulla. Ma sapevo anche che ogni parola di conoscenza non è importante che la ricordi io, quanto che sia ricordata dalla persona interessata, a cui è rivolta, affinchè porti frutto.

Così chiesi ad Alessandra: E come chiamerete il bimbo che nascerà? Lei rispose in modo fermo: Lo chiameremo Michele: così come il Signore ha detto attraverso di te!”.

Ci salutammo. Ero felice. Felice per lei, per il marito, per il piccolo Michele che si stava formando nel grembo materno. Ero felice perchè quella parola di conoscenza aveva prodotto quel frutto per cui era stata inviata. Ero felice perchè servivo un Dio che si serve di me, nonostante le mie umane fragilità, per compiere le Sue meraviglie. Michele nacque esattamente 9 mesi dopo l’incontro: il 21 ottobre! Che precisione!

E’ la stessa felicità che provo oggi nei vari incontri.

Non solo rievocando Alessandra e Michele, ma ripassando velocemente alla memoria quelle persone che recentemente ho incontrato e mi hanno raccontato altre Sue meraviglie e di cui aspetto la loro testimonianza scritta o video. Anche a queste nuove testimonianze di Gesù Risorto, mi permetterò di raccontare il mio punto di vista.

Venite, guardate le opere del Signore, egli fa sulla terra cose stupende (Sal 46,8)

Roberto Aita

La scelta che cambia in meglio la vita

Mi sono proposto in questo articolo di cercare di aiutare i credenti a comprendere l’importanza di certe scelte, sopratutto in un periodo come quello che stiamo vivendo e in una società come la nostra, apatica e tollerante:  Apatia e tolleranza sono le ultime virtù di una società morente (Aristotele)

Premetto che da 13 anni frequento gli incontri ed eventi dell’associazione Germission. La svolta che cambiò in meglio la mia vita sotto ogni aspetto è iniziata con l’adesione a Gerpartner.

Ricordo anni fa, quando Roberto propose le 4D del DISCEPOLATO. Fu per me una benedizione del cielo, mentre alcuni aderirono altri criticarono, giudicarono ed altri ancora lasciarono gli incontri. E’ per me incredibile come certi cristiani, credenti e praticanti, non credano alle promesse di Dio!

Hanno magari letto e certamente udito la Parola di Dio, ma non la accolgono:  Quel servo che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato, né fatto nulla per compiere la sua volontà,  riceverà molte percosse; ma colui che non l’ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, ne riceverà poche  (Lc 12, 47)

Ho fatto un’ampia ricerca e da nessuna parte ho trovato qualcuno che proponesse un percorso cosi specifico e chiaro in totale ubbidienza alla Parola di Dio:  Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli (Mt 28,18)

Parlando con varie persone mi sono reso conto che quelle che per me sono le  D più difficili: DOCILITA’- DISTACCO – DISCEPOLATO, per molti altri la più difficile è…. la DECIMA!  Per me è la più semplice (è solo un calcolo matematico, il 10 % ).

Molti pensano che sostenere progetti solidali sia come dare la DECIMA a DIO, ma non è cosi! La Bibbia ci spiega chiaramente la differenza; non voglio citare tutti i versetti in merito ma bensi’ esprimere ciò che io  penso al riguardo.  Dare la decima a GERMISSION è sostenere l’evangelizzazione  (Mt 28:19) 

Essere discepoli significa tendere a essere come Gesù.

The Sermon on the Mount
Carl Bloch, 1890

Per questo ogni discepolo nutre lo spirito e  come qualcuno ha detto: nutrire lo spirito fa fiorire la mente e fruttificare il corpo.  Si usa giustamente  l’espressione “sposare la causa”. Essere Gerpartner significa “sposare” Germission. Credo che la Missione che sosteniamo davvero e di cui ci sentiamo davvero parte (Partner) è esserle dedicati come nel matrimonio.

Un marito o una moglie sono “dedicati” al Partner non a altri uomini o a altre donne (se così fosse quel matrimonio non è tale). Come marito sono dedicato (partner) a mia moglie. Se le dicessi che mi dedico a lei e a altre donne, che mi divido in più situazioni a cui credo, non la prenderebbe per niente bene, giustamente.

Come marito, o sono partner di mia moglie o non lo sono. E’ una mia scelta. Libera, ma una mia scelta. Una decisione. Così è per Germission.

E’ come un matrimonio. Un Impegno. O è un Impegno o non lo è.

Se mia moglie mi dicesse che è impegnata con me e, allo stesso tempo, con altri, io non la potrei considerare mia Partner.

Come ci ricorda S.Paolo, il sostegno è dato primariamente a colui che ci nutre con la Parola. Le altre donazioni solidali, sono libere offerte, ma non sono l’ IMPEGNO di colui o colei che “sposa la causa” dell’evangelizzazione.

Questa è la differenza tra l’offerta (che è solidale)  dalla decima (data a Dio, a colui che ci nutre con la Parola).  “Chi viene istruito nella Parola, faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce. Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato”  (Gal 6,6-7)

Non opprimerai il tuo prossimo e non gli rapirai ciò che è suo; Il salario dell’operaio al tuo servizio non ti resti in mano la notte fino al mattino(Lev 19,13)

Come la prima volta in cui anni fa, udii l’importante percorso delle 4D, e fu per me una benedizione del cielo, sono consapevole che altri potranno criticare queste mie parole e altri, magari, lasciare gli incontri.

Non importa.

Solo mi dispiace per chi critica, perchè non critica la mia persona, ma critica la Sua Parola.

Del resto l’azione evangelizzatrice non può mai venire meno, perché mai verrà a mancarle la presenza del Signore Gesù nella forza dello Spirito Santo, secondo la sua stessa promessa: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20).

Gli odierni relativismi in ambito religioso non sono un motivo valido per venir meno a questo oneroso ma affascinante impegno, ed è come ” compito primario”.  «Caritas Christi urget nos ” L’amore del Cristo ci spinge”  (2 Cor 5, 14)

Silvano Dal Grande

Con me o contro di me

Gesù dice: “Chi non è con me è contro di me” (Mt 12,30). Non c’è posto nel mezzo. Non c’è una zona franca. Non c’è spazio per i “tiepidi” (Ap 3,16). Come Presidente di Germission incoraggio ogni persona ad affrontare il mare aperto della vita, portando con sè la bussola delle 4D. Le 4D (Dimensioni del discepolo) sono come i 4 punti cardinali della bussola, senza le quali perdiamo di vista la mèta del viaggio e rischiamo di finire da tutt’altra parte.

Negli anni, alcune persone si sono aggiunte e altre si sono perse. Potrai definirti anche un “credente”, potrai aver fatto anche le tue esperienze di Dio, ma questo tuo “credere” non sarà diverso dal credere dei demoni: Tu credi che c’è un solo Dio, e fai bene; anche i demòni lo credono e tremano. (Gc 2,19) Mi permetterei di aggiungere che almeno i demoni “tremano”;  invece molti “credenti” arroganti credono a modo loro, creandosi un Gesù a loro immagine e somiglianza.

Ne vediamo i risultati: credenti svogliati, privi di entusiasmo, abitudinari, stanchi, impegnati in tutto meno che con Gesù, intrappolati da umane tradizioni, coinvolti nelle critiche e nelle mormorazioni, incapaci di amare e correggere di persona chi sbaglia, legati alle proprie emozioni,ecc… NON USANDO LA BUSSOLA non c’è da stupirsi che finiscano in altre destinazioni (la via larga, comoda, senza impegno, senza fatiche, condita da “buonismo”, senza obbedienza a Lui e alla Sua Parola).

Oggi, agli inizi del nuovo anno, non posso non RIPROPORTI la bussola delle 4D:

1 – Se già sei GerPartner queste righe possono servire a “ravvivare” il tuo impegno.

2 – Se hai smesso per qualsiasi motivo di essere GerPartner, sei chiamato a riprendere l’ Impegno.

3 – Se non hai ancora aderito alle 4D, sei chiamato a farlo.

Se non hai nessuna intenzione di rispondere SI’ a questa chiamata, è giusto che tu sappia che NON SEI CON GESU’ e non sei di Germission. E’ una tua decisione.

Riconsidera le 4D che non il credente, ma il discepolo tende a vivere alla “sequela Christi”. Ogni dimensione delle 4D in sè contiene: Invito, Opportunità, Resistenza e per concludere la DECISIONE !

Invito Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando (Gv 15,14)

Opportunità:  «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,31)

Resistenza: non voglio obbedirGli, continuo a modo mio, pongo al primo posto i miei pensieri, non metto la Sua Parola come “roccia” della mia vita, ecc…

Decisione: O con me o contro di me

Invito: “Chi vuole essere mio discepolo rinunci a se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc 9,23)

Opportunità:Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna” (Mt 19,29)

Resistenza: il mio “ego” è al centro, tutto ruota intorno a me, pongo me stesso, i miei affetti e i miei interessi al di sopra di tutto, non voglio “mettere a morte” il mio ego, ecc…

Decisione: O con me o contro di me

Invito: Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. (Mt 23,23)

Opportunità:  Portate le decime intere…poi mettetemi pure alla prova in questo, se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi benedizioni sovrabbondanti... Felici vi diranno tutte le genti, perché sarete una terra di delizie, dice il Signore degli eserciti. (Mal 3,10-12)

Resistenza: il denaro è tutto mio e non riconosco al Signore la Sua parte (decima), sono proprietario e non solo amministratore delle mie risorse per cui faccio a modo mio, ecc…

Decisione: O con me o contro di me

Invito:  “Tu dunque….attingi sempre forza nella grazia che è in Cristo Gesù e le cose che hai udito da me in presenza di molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali siano in grado di ammaestrare a loro volta anche altri(2Tim 2,1-2).

Opportunità: “Perciò andate, fate diventare miei discepoli tutti gli uomini del mondo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato” ” (Mt 28, 18-20)

Resistenza: quello che ricevo lo tengo per me, mi vergogno di trasmettere ad altri le 4D, sono imbarazzato a condividerle, sono timido, ecc…

Decisione: O con me o contro di me

Come puoi vedere, le 4D ti mettono di fronte alla Decisione per eccellenza: segui te stesso o segui Lui? La decisione è qui. Le 4D sono le condizioni che determinano nella tua vita lo status di discepolo, oppure di “credente” sui generis. Le 4D sono un IMPEGNO fattivo personale da cui non puoi prescindere per tendere a “essere come Lui ti vuole” (Mt 10,24).

DECISIONE significa letteralmente: recidere, tagliare ogni altra possibilità. Quindi anche NON DECIDERE è la decisione di non volerLo seguire.

E’ una tua libera decisione, ma ricordati che tutte le promesse bibliche sono condizionate da un “se”. Non sono incondizionate se vuoi ricevere le Sue benedizioni:  Vedete, io pongo oggi davanti a voi una benedizione e una maledizione: la benedizione, se obbedite ai comandi del Signore vostro Dio, che oggi vi dò;  la maledizione, se non obbedite ai comandi del Signore vostro Dio” (Deut 11,26-28)

DECIDI allora per il MEGLIO nella tua vita. Prendi l’Impegno delle 4D e diventa anche tu GerPartner (parte attiva di GerMission).

Io l’ho fatto tanti anni fa e posso testimoniare che Gesù ha ragione:

per TROVARE bisogna consapevolmente LASCIARE  (Mt 10,39)

per RICEVERE bisogna consapevolmente DARE (Lc 6,38)

per CRESCERE bisogna consapevolmente accettare la POTATURA (Gv 15,2)

per VIVERE bisogna consapevolmente MORIRE (Gal 2,20)

per AVERE SUCCESSO bisogna consapevolmente VIVERE SULLA SUA PAROLA (Giosuè 1,8-9)

per COSTRUIRE bene bisogna consapevolmente porre la ROCCIA come fondamento (Mt 7,24-25)

Il mondo la pensa al contrario e pone l’EGO (egoismo, egocentrismo,ecc..) come misura del successo personale. La storia ci racconta questo a cosa conduce (guerra, discriminazione, infelicità e morte). Morte spirituale prima che fisica.

Gesù promette VITAio son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. (Gv 10,10)

Fammi sapere della tua decisione.  Fammi sapere se vuoi anche tu essere dei nostri come GerPartner.

Se non mi farai sapere nulla, non dando seguito a questa mia, avrò comunque capito da che parte stai. O con me o contro di me.

Roberto Aita

www.germission.org