La scelta che cambia in meglio la vita

Mi sono proposto in questo articolo di cercare di aiutare i credenti a comprendere l’importanza di certe scelte, sopratutto in un periodo come quello che stiamo vivendo e in una società come la nostra, apatica e tollerante:  Apatia e tolleranza sono le ultime virtù di una società morente (Aristotele)

Premetto che da 13 anni frequento gli incontri ed eventi dell’associazione Germission. La svolta che cambiò in meglio la mia vita sotto ogni aspetto è iniziata con l’adesione a Gerpartner.

Ricordo anni fa, quando Roberto propose le 4D del DISCEPOLATO. Fu per me una benedizione del cielo, mentre alcuni aderirono altri criticarono, giudicarono ed altri ancora lasciarono gli incontri. E’ per me incredibile come certi cristiani, credenti e praticanti, non credano alle promesse di Dio!

Hanno magari letto e certamente udito la Parola di Dio, ma non la accolgono:  Quel servo che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato, né fatto nulla per compiere la sua volontà,  riceverà molte percosse; ma colui che non l’ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, ne riceverà poche  (Lc 12, 47)

Ho fatto un’ampia ricerca e da nessuna parte ho trovato qualcuno che proponesse un percorso cosi specifico e chiaro in totale ubbidienza alla Parola di Dio:  Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli (Mt 28,18)

Parlando con varie persone mi sono reso conto che quelle che per me sono le  D più difficili: DOCILITA’- DISTACCO – DISCEPOLATO, per molti altri la più difficile è…. la DECIMA!  Per me è la più semplice (è solo un calcolo matematico, il 10 % ).

Molti pensano che sostenere progetti solidali sia come dare la DECIMA a DIO, ma non è cosi! La Bibbia ci spiega chiaramente la differenza; non voglio citare tutti i versetti in merito ma bensi’ esprimere ciò che io  penso al riguardo.  Dare la decima a GERMISSION è sostenere l’evangelizzazione  (Mt 28:19) 

Essere discepoli significa tendere a essere come Gesù.

The Sermon on the Mount
Carl Bloch, 1890

Per questo ogni discepolo nutre lo spirito e  come qualcuno ha detto: nutrire lo spirito fa fiorire la mente e fruttificare il corpo.  Si usa giustamente  l’espressione “sposare la causa”. Essere Gerpartner significa “sposare” Germission. Credo che la Missione che sosteniamo davvero e di cui ci sentiamo davvero parte (Partner) è esserle dedicati come nel matrimonio.

Un marito o una moglie sono “dedicati” al Partner non a altri uomini o a altre donne (se così fosse quel matrimonio non è tale). Come marito sono dedicato (partner) a mia moglie. Se le dicessi che mi dedico a lei e a altre donne, che mi divido in più situazioni a cui credo, non la prenderebbe per niente bene, giustamente.

Come marito, o sono partner di mia moglie o non lo sono. E’ una mia scelta. Libera, ma una mia scelta. Una decisione. Così è per Germission.

E’ come un matrimonio. Un Impegno. O è un Impegno o non lo è.

Se mia moglie mi dicesse che è impegnata con me e, allo stesso tempo, con altri, io non la potrei considerare mia Partner.

Come ci ricorda S.Paolo, il sostegno è dato primariamente a colui che ci nutre con la Parola. Le altre donazioni solidali, sono libere offerte, ma non sono l’ IMPEGNO di colui o colei che “sposa la causa” dell’evangelizzazione.

Questa è la differenza tra l’offerta (che è solidale)  dalla decima (data a Dio, a colui che ci nutre con la Parola).  “Chi viene istruito nella Parola, faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce. Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato”  (Gal 6,6-7)

Non opprimerai il tuo prossimo e non gli rapirai ciò che è suo; Il salario dell’operaio al tuo servizio non ti resti in mano la notte fino al mattino(Lev 19,13)

Come la prima volta in cui anni fa, udii l’importante percorso delle 4D, e fu per me una benedizione del cielo, sono consapevole che altri potranno criticare queste mie parole e altri, magari, lasciare gli incontri.

Non importa.

Solo mi dispiace per chi critica, perchè non critica la mia persona, ma critica la Sua Parola.

Del resto l’azione evangelizzatrice non può mai venire meno, perché mai verrà a mancarle la presenza del Signore Gesù nella forza dello Spirito Santo, secondo la sua stessa promessa: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20).

Gli odierni relativismi in ambito religioso non sono un motivo valido per venir meno a questo oneroso ma affascinante impegno, ed è come ” compito primario”.  «Caritas Christi urget nos ” L’amore del Cristo ci spinge”  (2 Cor 5, 14)

Silvano Dal Grande

Con me o contro di me

Gesù dice: “Chi non è con me è contro di me” (Mt 12,30). Non c’è posto nel mezzo. Non c’è una zona franca. Non c’è spazio per i “tiepidi” (Ap 3,16). Come Presidente di Germission incoraggio ogni persona ad affrontare il mare aperto della vita, portando con sè la bussola delle 4D. Le 4D (Dimensioni del discepolo) sono come i 4 punti cardinali della bussola, senza le quali perdiamo di vista la mèta del viaggio e rischiamo di finire da tutt’altra parte.

Negli anni, alcune persone si sono aggiunte e altre si sono perse. Potrai definirti anche un “credente”, potrai aver fatto anche le tue esperienze di Dio, ma questo tuo “credere” non sarà diverso dal credere dei demoni: Tu credi che c’è un solo Dio, e fai bene; anche i demòni lo credono e tremano. (Gc 2,19) Mi permetterei di aggiungere che almeno i demoni “tremano”;  invece molti “credenti” arroganti credono a modo loro, creandosi un Gesù a loro immagine e somiglianza.

Ne vediamo i risultati: credenti svogliati, privi di entusiasmo, abitudinari, stanchi, impegnati in tutto meno che con Gesù, intrappolati da umane tradizioni, coinvolti nelle critiche e nelle mormorazioni, incapaci di amare e correggere di persona chi sbaglia, legati alle proprie emozioni,ecc… NON USANDO LA BUSSOLA non c’è da stupirsi che finiscano in altre destinazioni (la via larga, comoda, senza impegno, senza fatiche, condita da “buonismo”, senza obbedienza a Lui e alla Sua Parola).

Oggi, agli inizi del nuovo anno, non posso non RIPROPORTI la bussola delle 4D:

1 – Se già sei GerPartner queste righe possono servire a “ravvivare” il tuo impegno.

2 – Se hai smesso per qualsiasi motivo di essere GerPartner, sei chiamato a riprendere l’ Impegno.

3 – Se non hai ancora aderito alle 4D, sei chiamato a farlo.

Se non hai nessuna intenzione di rispondere SI’ a questa chiamata, è giusto che tu sappia che NON SEI CON GESU’ e non sei di Germission. E’ una tua decisione.

Riconsidera le 4D che non il credente, ma il discepolo tende a vivere alla “sequela Christi”. Ogni dimensione delle 4D in sè contiene: Invito, Opportunità, Resistenza e per concludere la DECISIONE !

Invito Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando (Gv 15,14)

Opportunità:  «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,31)

Resistenza: non voglio obbedirGli, continuo a modo mio, pongo al primo posto i miei pensieri, non metto la Sua Parola come “roccia” della mia vita, ecc…

Decisione: O con me o contro di me

Invito: “Chi vuole essere mio discepolo rinunci a se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc 9,23)

Opportunità:Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna” (Mt 19,29)

Resistenza: il mio “ego” è al centro, tutto ruota intorno a me, pongo me stesso, i miei affetti e i miei interessi al di sopra di tutto, non voglio “mettere a morte” il mio ego, ecc…

Decisione: O con me o contro di me

Invito: Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. (Mt 23,23)

Opportunità:  Portate le decime intere…poi mettetemi pure alla prova in questo, se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi benedizioni sovrabbondanti... Felici vi diranno tutte le genti, perché sarete una terra di delizie, dice il Signore degli eserciti. (Mal 3,10-12)

Resistenza: il denaro è tutto mio e non riconosco al Signore la Sua parte (decima), sono proprietario e non solo amministratore delle mie risorse per cui faccio a modo mio, ecc…

Decisione: O con me o contro di me

Invito:  “Tu dunque….attingi sempre forza nella grazia che è in Cristo Gesù e le cose che hai udito da me in presenza di molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali siano in grado di ammaestrare a loro volta anche altri(2Tim 2,1-2).

Opportunità: “Perciò andate, fate diventare miei discepoli tutti gli uomini del mondo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato” ” (Mt 28, 18-20)

Resistenza: quello che ricevo lo tengo per me, mi vergogno di trasmettere ad altri le 4D, sono imbarazzato a condividerle, sono timido, ecc…

Decisione: O con me o contro di me

Come puoi vedere, le 4D ti mettono di fronte alla Decisione per eccellenza: segui te stesso o segui Lui? La decisione è qui. Le 4D sono le condizioni che determinano nella tua vita lo status di discepolo, oppure di “credente” sui generis. Le 4D sono un IMPEGNO fattivo personale da cui non puoi prescindere per tendere a “essere come Lui ti vuole” (Mt 10,24).

DECISIONE significa letteralmente: recidere, tagliare ogni altra possibilità. Quindi anche NON DECIDERE è la decisione di non volerLo seguire.

E’ una tua libera decisione, ma ricordati che tutte le promesse bibliche sono condizionate da un “se”. Non sono incondizionate se vuoi ricevere le Sue benedizioni:  Vedete, io pongo oggi davanti a voi una benedizione e una maledizione: la benedizione, se obbedite ai comandi del Signore vostro Dio, che oggi vi dò;  la maledizione, se non obbedite ai comandi del Signore vostro Dio” (Deut 11,26-28)

DECIDI allora per il MEGLIO nella tua vita. Prendi l’Impegno delle 4D e diventa anche tu GerPartner (parte attiva di GerMission).

Io l’ho fatto tanti anni fa e posso testimoniare che Gesù ha ragione:

per TROVARE bisogna consapevolmente LASCIARE  (Mt 10,39)

per RICEVERE bisogna consapevolmente DARE (Lc 6,38)

per CRESCERE bisogna consapevolmente accettare la POTATURA (Gv 15,2)

per VIVERE bisogna consapevolmente MORIRE (Gal 2,20)

per AVERE SUCCESSO bisogna consapevolmente VIVERE SULLA SUA PAROLA (Giosuè 1,8-9)

per COSTRUIRE bene bisogna consapevolmente porre la ROCCIA come fondamento (Mt 7,24-25)

Il mondo la pensa al contrario e pone l’EGO (egoismo, egocentrismo,ecc..) come misura del successo personale. La storia ci racconta questo a cosa conduce (guerra, discriminazione, infelicità e morte). Morte spirituale prima che fisica.

Gesù promette VITAio son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. (Gv 10,10)

Fammi sapere della tua decisione.  Fammi sapere se vuoi anche tu essere dei nostri come GerPartner.

Se non mi farai sapere nulla, non dando seguito a questa mia, avrò comunque capito da che parte stai. O con me o contro di me.

Roberto Aita

www.germission.org

Dove sei?

In questo periodo natalizio si sprecano i commenti sul “natale consumistico” ecc.. Non intendo aggiungere nulla all’argomento, solo vedere la realtà con i Suoi occhi. Come missionario, evangelizzatore e formatore ho una prospettiva privilegiata sul “momento storico” che stiamo vivendo.

Dov’è una sana spiritualità in questa società? Sparita. Alla “maggioranza” la fede, la spiritualità biblica non interessa affatto, sono occupati in altre cose, ben più importanti ai loro occhi.  Per questo Germission è coinvolta nell’evangelizzare i “lontani”.

Dov’è una sana spiritualità nei credenti? In crisi evidente. Alla “maggioranza dei credenti” la Parola (quando non è del tutto sconosciuta) non è vissuta, non mette in discussione, è semplicemente “interpretata” (fare ciò che pare giusto ai propri occhi, non ai Suoi). Per questo Germission è coinvolta nel “rienvagelizzare” i credenti dormienti.

Vi è certamente un “resto” (come il “resto d’Israele” nella Scrittura) che cammina fedele alla Sua Parola e non si adegua alla maggioranza imperante. Queste sono le persone che aiutano, sostengono e collaborano con Germission.  Sono pochi, un piccolo resto, prezioso ai Suoi occhi e che hanno veramente a cuore il Signore e si sentono chiamati da Lui a collaborare con Germission.

Ancora oggi risuonano così attuali (non necessitano alcun commento) le parole del profeta Aggeo:

 «Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina? Ora, così dice il Signore degli eserciti: riflettete bene al vostro comportamento. Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l’operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato. Così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene al vostro comportamento! Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria – dice il Signore -. Facevate assegnamento sul molto e venne il poco: ciò che portavate in casa io lo disperdevo. E perché? – dice il Signore degli eserciti -. Perché la mia casa è in rovina, mentre ognuno di voi si dà premura per la propria casa. Perciò su di voi i cieli hanno chiuso la rugiada e anche la terra ha diminuito il suo prodotto. Ho chiamato la siccità sulla terra e sui monti, sul grano e sul vino nuovo, sull’olio e su quanto la terra produce, sugli uomini e sugli animali, su ogni prodotto delle mani». (Aggeo 1,2-11)

Il Signore ti chiede: Dove sei? Da che parte stai? Nella “maggioranza silenziosa e dormiente” o nel “piccolo resto” che ha a cuore la Casa del Signore (il tempio di ogni persona).  Qual’è la nostra risposta al Signore? E’ il silenzio, l’indifferenza (che ci condurrà alla rovina) o attivarci, attraverso lo Spirito Santo, a uscire dal torpore, dalla tranquillità, dal buonismo diffuso e “metterci al lavoro” come fece Zorobabele?

Ora, coraggio, Zorobabele – oracolo del Signore – coraggio, Giosuè figlio di Iozedàk, sommo sacerdote; coraggio, popolo tutto del paese, dice il Signore, e al lavoro, perché io sono con voi – oracolo del Signore degli eserciti – secondo la parola dell’alleanza che ho stipulato con voi quando siete usciti dall’Egitto; il mio spirito sarà con voi, non temete. (Aggeo 2,4-5)

Rinnovo il GRAZIE ENORME al “piccolo resto” che sostiene concretamente:  “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti “ (1Gv 3,18) A coloro che non hanno ancora provveduto, ricordo che si può inviare un dono all’Ass.ne attraverso:

–  Paypal    http://www.germission.org/offerte.html

–  Banca:   Ass.ne Gesù è Risorto  IBAN: CH7780280000005993237 Swift: RAIF CH 22

–  Posta:   Ass.ne Cristiana Karisma – n. 14208136

A fronte di un tuo dono a Germission riceverai in segno di gratitudine via mail i seguenti doni:

1 – fino a 50 €       Il n.1  della Serie e-book Prosperità di Dio

2– fino a 100 €     I n. 1-2-3 della Serie e-book Prosperità di Dio

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Buon Natale e Benedetto Anno nuovo in Lui,

Roberto Aita

Il regalo più bello di Natale

regalo più bello di nataleQual’è il regalo più bello di Natale ? Qual’è il regalo più desiderato, 🤔 quello che aspetti per un anno intero o forse anche di più..
Il regalo più bello di Natale è quello che speri che arrivi, lo aspetti, può essere il desiderio più importante della tua vita..
Vedi anche gli adulti hanno la loro letterina a Babbo Natale, l’unica differenza con i bambini è che loro la scrivo, mentre gli adulti la tengono scritta dentro di loro, a volte la soffocano, cercano di far finta che non esista, cercano di non pensarci, ma dentro di loro sanno benissimo quale potrebbe essere il regalo più bello di Natale .
PENSACI BENE ANCHE TU HAI DENTRO DI TE IL REGALO PIÙ BELLO DI NATALE..
Può essere qualsiasi cosa, ma se ci pensi bene, vedrai che il tuo desiderio può essere tutto ma niente di materiale.
Il tuo regalo più bello potrebbe essere il passare le festività con le persone più care o quelle che vedi meno per i diversi impegni.
Potrebbe essere incontrare o parlare con una persona a cui tieni molto e la vita vi ha allontanati.
abbraccio di nataleO una persona a cui sei legato, ma ora non c’è più e ti manca tanto.
A volte non bastano regali materiali, i gadget tecnologici, i viaggi, la settimana bianca o metteteci voi quello che meglio credete, perché questi riempiono per un breve tempo un vuoto molto grande e anche se sembra che momentaneamente queste riescono a riempire il vuoto, ma poi ci accorgiamo che quel vuoto è sempre dentro di noi.

La VITA è frenetica e in questa frenesia ci fa perdere il focus delle cose vere della VITA, ti chiedo la cortesia di fermarti un attimo, perché alla fine un abbraccio, una parola affettuosa, un pensiero, un semplice regalo ma fatto con il Cuore ❤️ , può regalarci attimi di vera e intensa FELICITÀ .

Natale romanticoPassiamo una VITA a cercare la Felicità, ma a volte siamo noi a farla fuggire, a volte per orgoglio, a volte per egoismo, a volte facendo la scelta che è più comoda, ma ora con l’arrivo di NATALE , lasciamo andare, liberiamoci da queste catene che ci frenano, e andiamo alla ricerca del il nostro Regalo più bello di Natale .
RICORDA : anche un abbraccio della persona a cui Vogliamo Bene, può essere il regalo più bello. 
Non lasceremo sfuggire, la vita è breve e un giorno potresti rimpiangere una scelta non fatta, prendi la balla al balzo, magari grazie all’atmosfera natalizia, potrai realizzare il tuo desiderio più prezioso.

Aspetto con ansia e piacere i tuoi commenti, puoi scrivermi il tuo regalo più bello di Natale, quello che desideri di più, oppure puoi esprimere il tuo pensiero su questo argomento.
I tuoi pensieri e commenti per noi sono Importanti .

E BUON NATALE A TUTTI .

buon natale

 

 

 

 

 

Bruno Pramaggiore

 

 

GIFT

Natale è accogliere il Dono, Natale è essere dono al prossimo. Si riceve il Dono per donare: Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti “ (1Gv 3,18) Prima di condividere l’articolo sulle attitudini errate riguardo il denaro dei credenti, ti ricordiamo che puoi inviare il tuo dono all’Ass.ne attraverso:

–  Paypal    http://www.germission.org/offerte.html

 Banca:   Ass.ne Gesù è Risorto  IBAN: CH7780280000005993237 Swift: RAIF CH 22

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Quattro attitudini errate dei credenti riguardo il denaro.

 1 – Il denaro è sporco (non il mio denaro è sporco, lo è quello degli altri!)

 I più “pseudo spirituali”  (pseudo = falso) definiscono il denaro come lo “sterco del diavolo”. Sono coloro che non vogliono confondere Dio col denaro. Apparentemente giusto. Ma è solo una posa farisaica. In realtà se il denaro è lo “sterco del diavolo” loro stessi ne hanno le mani imbrattate! Semplicemente assumono questa “distanza” per non condividere. In sintesi: non vogliono che il Signore “di tutta la loro vita” chieda loro di condividere anche il denaro. Della serie: toccatemi tutto, ma non il mio….denaro!

Il mondo nel quale viviamo ha la propria “regola d’oro”: chi ha quattrini comanda. Sapevi che la Bibbia insegna quasi la stessa cosa? Il convito è fatto per gioire, il vino rende gaia la vita, ed il denaro risponde a tutto. (Qoelet 10,19)

 Se non credi che questa affermazione sia vera, chiedilo ad una qualsiasi madre di famiglia che deve comperare vestiti per i figli che vanno a scuola. Il denaro  risolve molti dei suoi problemi! Non devi fare altro che rivolgerti a chi non ha nulla da mangiare. Qualcuno mi disse: “Sai, i soldi non hanno alcun valore per me” . “Questo mi dice molto su di te”, fu la mia reazione. “Mi dice che non sai che cosa voglia dire patire la fame” .

I credenti hanno creduto per troppo tempo alle menzogne di satana, ed hanno agito come se i soldi fossero qualcosa di “temibile”. Se sei uno di questi credenti, prendi i seguenti tre versi della Scrittura e scrivili nel tuo cuore.

Ma ricordati dell’Eterno, dell’Eterno tuo:  poichè Egli ti da la forza per acquistare ricchezze, al fine di confer­mare, come fa oggi, il patto che giurò ai tuoi padri. (Dt.8:18 )

 Diletto, io faccio voti che tu prosperi in ogni cosa e stia  sano, come prospera l’anima tua  (3Gv 1)

Quel che fa ricchi è la benedizione dell’Eterno, ed il tormento che uno si dà non le aggiunge nulla. (Prov l0,22)

Non hai alcun bisogno di aver paura dei soldi: le risorse finanziarie non devono essere temute da quelli che sono fedeli. La prosperità è un desiderio di Dio per la tua vita, e finché vi in armonia con i Suoi comandamenti, realizzerai le Sue benedizioni nella tua vita.

2- La povertà è indice di spiritualità  (non la mia povertà è buona,  ma quella degli altri!)

 Ma la Parola di Dio non è in difesa della povertà! La maggior parte dei credenti opera nell’ ottica della povertà e spesso in modo ipocrita perché provano vergogna a dire che sono prosperi negli ambienti cristiani! Conosco credenti che vivono quasi con imbarazzo il fatto di essere ricchi! Esibiscono senza alcuna remora la loro ricchezza nella società, ma agiscono con “eccessiva discrezione” nella Chiesa…Paura di essere giudicati e paura di dover condividere.

Conosco personalmente milionari credenti che riescono a piangere miseria a tal punto che io sono tentato di proporre loro un’offerta!   S. Paolo parla della ricchezza della gloria della Sua eredità nei santificati (Ef. 1:18). La parola ricchezza in questo verso è la traduzione del greco ploutos. È una specie di parola-base che significa “riempire”.  Letteralmente  vuol  dire “soldi, possessioni”. In senso figurato indica “abbondanza, ricchezze, donazioni di valore”.  Se leggiamo ad esempio la lettera di S.Paolo a Filemone scopriamo che l’Apostolo si rivolge a un uomo ricco senza condannare minimamente la Sua spiritualità!

Oppure vediamo come nella stessa vita di S.Paolo, durante il suo ministero, non ha mai collegato la sua spiritualità alla povertà: “Ho imparato ad essere povero e ho imparato ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza” (Fil 4,12-13)

3 –  La povertà  è felicità (non la mia felicità, quella degli altri!)

La prosperità da sola non ti renderà mai felice, ma neanche la povertà. Se i ricchi commettono suicidio, si drogano, si ubriacano e divorziano,  i poveri fanno lo stesso! Non c’è niente di santo o di allegro nell’essere poveri. La felicità non ha proprio nulla a che fare con la presenza o l’assenza di beni materiali, ma l’infelicità può venire anche dalla mancata soddisfazione di alcuni bisogni materiali, quali il mangiare, il vestire, l’alloggio.

La felicità ha a che fare innanzi tutto con la vita interiore della persona. Se la tua vita interiore è lontana dal Signore sarai comunque una persona infelice, sia che tu abbia o che non abbia le cose materiali! Insomma, né soldi, né penuria di soldi, potranno cambiare la tua vita interiore.  La  povertà non ti farà mai né santo né felice. Però, se prosperi e se la tua vita interiore è sotto il controllo di Cristo, lo Spirito di Cristo, che è in te, avrà un influsso sul modo come spendi le tue risorse. Sarai in grado di soddisfare non solo i tuoi bisogni primari e secondari, ma sarai in grado di sostenere finanziariamente progetti missionari e solidali al prossimo in necessità.

I soldi che darai ti porteranno tanta felicità, perché sai che in questo modo adempi il proposito per cui Dio te li ha dati. Né la povertà, né la ricchezza può farti felice: la felicita viene solo da Gesù Cristo. Però, una volta che Gesù Cristo è diventato il Signore della tua vita, sarai in grado di portare tanta felicità al corpo di Cristo con i soldi che offrirai per la diffusione del Vangelo. Deciditi, quindi, di cominciare ora a prosperare e a star bene. Man mano che dai a Dio, Egli ti restituirà i soldi affinché tu possa dare di nuovo per l’opera Sua.

4 – A Dio non importa nulla dei soldi (non dei miei, ma solo dei soldi degli altri!)

 Per Dio i soldi hanno importanza, ma non come pensa il mondo! I suoi modi di operare sono diversi da quelli del mondo.  Il modo attraverso il quale il mondo guarda ad una donazione o ad un dono è completamente diverso da quello di Dio. Nella società umana, i benefattori che fanno grosse donazioni finanziarie per progetti caritatevoli vengono onorate con targhe commemorative,  edifici o padiglioni d’ospedali che portano il loro nome. Queste persone ricevono spesso onori  e  riconoscimenti  visibili che  danno un senso di gratificazione per le donazioni eccezionali che hanno fatto! Anche Dio prende nota delle risorse finanziarie che vengono donate, ma in un modo completamente diverso! Come la povera vedova del Vangelo che offrì i due spiccioli. Molte altre persone gettarono nella cassa del tempio somme infinitamente superiori, ma Dio onorò la vedova perché in effetti lei aveva dato a Lui molto di più.

Gesù osservò molto attentamente quello che aveva fatto la vedova. Tanto che chiamò a sé i discepoli perché ne fossero al corrente anche loro. Poi commentò apertamente davanti a tutti: In verità io vi dico che questa povera vedova ha gettato nella cassa delle offerte più di tutti gli altri; poiché tutti hanno gettato del loro superfluo; ma costei del suo necessario, vi ha gettato tutto ciò che possedeva, tutto quanto aveva per vivere.  (Mc 12:43,44)

Nota la differenza fra le seguenti affermazioni: il mondo vede quanto dai. Dio vede quanto ti rimane dopo che hai dato!  Quello che ti rimane dopo che hai dato misura davvero la tua generosità!

Egli ti darà indietro più di che ti serve per appagare le tue esigenze. Inoltre avrai abbastanza perché tu possa dare ancora per l’opera Sua. Dio ha così tanto interesse per le tue condizioni finanziarie che, se sarai obbediente alle Sue istruzioni sul dare e sul ricevere e se  tu Gli permetti di disporre senza restrizioni delle tue risorse, comincerà ad operare immediatamente per cambiare in meglio la tua situazione economica. Egli ti tirerà fuori dai debiti e ti farà prosperare. Il modo più sicuro per cavarsi fuori dai debiti e dalle difficoltà è di dare a Dio.

Non importa se al momento finanziariamente navighi in brutte acque, o se il tuo modo di dare per l’opera del Signore finora non è avvenuto secondo le regole bibliche, purché ora sia disposto ad obbedire al Signore e a dare come Lui comanda, i tuoi problemi finanziari si trasformeranno in benedizioni finanziarie. Dio da sempre indietro quello che Gli diamo, ed anche di più.

Date, e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura pigiata, scossa, traboccante, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.  (Lc 6:38).

Concludendo:

il denaro in sè non è buono, nè cattivo. In sè stesso non è pericoloso, nè utile. E’ semplicemente un mezzo. Dipende da chi lo usa: questo fa la differenza. Secondo la Scrittura noi non siamo proprietari di nulla, neanche del denaro nelle nostre tasche: siamo solo degli amministratori di cose che appartengono a Lui. Nudi siamo venuti al mondo e nudi torneremo a Lui: risponderemo a Lui come avremo amministrato ogni cosa, denaro compreso.

Roberto  Aita