Perdersi nell’Infinito

Perdersi nell'InfinitoMi sono ispirato a una parte di una poesia di Cesare Pavese ” Lavorare Stanca”, che qui di seguito vi propongo..
Ma oltre all’ispirazione ricevuta dalla poesia, le altre fonti di ispirazione sono arrivate dal mondo che mi circonda; molte volte osservo le persone, la nostra società, il nostro modo di vivere, comunicare, socializzare, gestire i rapporti umani e interpersonali, per questo ho pensato a un articolo dal titolo Perdersi nell’InfinitoGente in PiazzaOra vi lascio alla lettura della parte della poesia di Pavese ..
Lavorare stanca

Traversare una strada per scappare di casa
lo fa solo un ragazzo, ma quest’uomo che gira
tutto il giorno le strade, non è più un ragazzo
e non scappa di casa.
Ci sono d’estate
pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese
sotto il sole che sta per calare, e quest’uomo, che giunge
per un viale d’inutili piante, si ferma.
Val la pena esser solo, per essere sempre più solo?
Solamente girarle, le piazze e le strade
sono vuote. Bisogna fermare una donna
e parlarle e deciderla a vivere insieme.
Altrimenti, uno parla da solo. È per questo che a volte
c’è lo sbronzo notturno che attacca discorsi
e racconta i progetti di tutta la vita.

Non è certo attendendo nella piazza deserta
che s’incontra qualcuno, ma chi gira le strade
si sofferma ogni tanto. Se fossero in due,
anche andando per strada, la casa sarebbe
dove c’è quella donna e varrebbe la pena.
Nella notte la piazza ritorna deserta
e quest’uomo, che passa, non vede le case
tra le inutili luci, non leva più gli occhi:
sente solo il selciato, che han fatto altri uomini
dalle mani indurite, come sono le sue.
Non è giusto restare sulla piazza deserta.
Ci sarà certamente quella donna per strada
che, pregata, vorrebbe dar mano alla casa.

Questa poesia, mi ha fatto rifletter molto in alcuni suoi passaggi, l’uomo solo che vaga per il mondo e le piazze, cercando se stesso e una persona con cui parlare, se ci pensi bene è quello che succede molte volte anche a noi e forse è successo anche a te, come magari ti è successo che vuoi parlare a una persona, esprimere cosa provi e lei non riesce o non vuole ascoltarti.

Come io sento molto reale e vero, l’uomo sbronzo che racconta i suoi progetti, perché nella nostra Società ci si rifugia nella disperazione dell’Alcool e della droga perché non riusciamo a far sentire la nostra voce, le nostre idee e i nostri progetti agli altri.

Caro Lettore , vorrei sapere cosa hai sentito e che cosa ha smosso questo articolo ?
Quante volte ti è capitato di Perdersi nell’Infinito , se mai ti è capitato ?

Da parte mia questa poesia, mi ha mosso tante emozioni, situazioni che ho vissuto e che mi trovo a vivere..

È vero tante volte mi trovo solo, perso nell’infinito del mondo che gira intorno a me. Trovo difficoltà a raccontare i miei progetti e i miei sogni, come trovo difficoltà a farmi comprendere dalle persone…

Riflessioni sull'infinitoE Tu ? Se ti va scrivi la tua impressione o cosa ti ha fatto pensare o cosa ha smosso in te questa poesia.. Lascia un tuo commento, per me la tua opinione è importante e preziosa..

Concludo caro Lettore con un OMAGGIO per TE, se lo desideri potrai accedere gratuitamente al mio Ebook RIFLESSIONI SULL’INFINITO.. CHE C’È IN TE …
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Bruno Pramaggiore

 

3 pensieri su “Perdersi nell’Infinito

  1. Purtroppo, e lo dico con cognizione di causa, capita anche a me di perdermi nell’infinito. Non vorrei ma mi capita. Ci sono persone che non si fanno mai e non si faranno mai queste domande perché sono ragionamenti sui massimi sistemi che non portano a niente (secondo loro) e altre come me che ci pensano forse troppo. A volte io mi domando perché anch’io non sono come loro? Vivrei forse meglio? Chi si perde nell’alcol o nella droga forse sono persone molto più sensibili di quello che possiamo immaginare e non dei rifiuti della società come ci fanno spesso passare.

  2. Grazie Bruno bellissime le riflessioni e anche la poesia. Anche a me mi capita di pensare all’ infinito e questo a volte spaventa . Nessuna certezza e sicurezza e nemmeno risposte serve solo la fiducia ! La solitudine fa paura spesso sei in mezzo a molte persone che corrono non si sa dove e che nemmeno si accorgono che esisti ti senti solo è un grande vuoto ma a volte è proprio in questa solitudine che puoi ascoltare la parte più profonda di te stesso Simone

  3. Grazie Bruno per la poesia e le riflessioni . Purtroppo è una realtà giornaliera , trovarsi soli in mezzo a tanta gente . Ci sono momenti che piangi , poi riparti pensando che non sei solo , c’è una Persona che mai ti abbandona ” ANCHE SE TUA MADRE SI DIMENTICASSE DI TE , IO NON MI DIMENTICHERO’ MAI ” Un caro saluto Lorenza

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