Una grande Famiglia

Grande FamigliaVorrei affrontare questo tema della grande famiglia. Quante volte avete sentito dire dai vostri titolari o dai dirigenti della vostra azienda, che siamo tutti parte di una grande famiglia? E poi dalla mattina alla sera cominciano ad arrivare i tagli del personale, gli esuberi, la cassa integrazione? Questo nel migliore dei casi. In altri casi da un giorno all’altro i dipendenti vanno in azienda e la trovano chiusa! L’azienda ha delocalizzato la produzione in uno dei tanti paesi emergenti, e troviamo centinaia di persone messe in mezzo una strada.Dalla frase siamo tutti parte di una grande famiglia comincerei a fare delle valutazioni personali che però posso riguardare molti di voi .
Per prima cosa non siamo più negli anni del grande boom economico italiano, e mi permetto di dire che anche in quei anni c’erano imprenditori che avevano dei veri valori morali, e mi permetto di citare Adriano Olivetti.
Ma il vero problema è che ormai viviamo in una società cinica e povera di valori, quindi ci troviamo situazioni che vanno al limite della decenza umana. Infatti penso che se un imprenditore o un datore di lavoro sono liberissimi di fare le loro scelte economiche, dovrebbero almeno astenersi dal fare i classici proclami: siamo una grande famiglia e poi le persone che fanno parte della famiglia li metto in mezzo una strada!
E’ un po’ come se i genitori con dei figli gli dicessero tutti i giorni vi vogliamo tanto bene, e poi dalla sera al mattino li abbandonano.
Ho affrontato questo argomento per dare uno spunto di riflessione. Vi posso dire il mio pensiero conclusivo, che è quello di rimanere uniti tutti insieme imprenditori, operai, impiegati, artigiani, ecc. e come una grande famiglia affrontare questa crisi economica e non solo, anche una crisi di valori che ci attanaglia, solo rimanendo uniti e con la solidarietà di tutti ne potremmo uscire.

Mi permette di usare una frase del mio carissimo amico Roberto Aita : Tutto è possibile a chi crede

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Bruno

6 pensieri su “Una grande Famiglia

  1. Devo proprio? Mi sembra che il ” gregge e’ disperso” Dio può ma bisogna pregare con tutto se stessi Da soli non si può. Dove sono i grandi giusti? Io non so altro. Ma chiedo e prego ..Signore aumenta la mia fede.

  2. Quando incontri Gesù la tua vita cambia e la tua relazione con la realtà diviene più vera; le persone e la famiglia divengono un punto di riferimento e comunione. Oggi si seguono i parametri del mondo, del mercato, e diviene tutto materiale: sentimenti, famiglia, lavoro, politica, arte e religione……..Se osserviamo il mondo e le realtà osserviamo una grande confusione.

  3. Se la casa è fondata sulla roccia, Gesù, le tempeste non la distruggeranno se invece è costruita sulla sabbia la prima mareggiata se la porta via! Grazie Simone

  4. Conosco imprenditori che,in totale buona fede si trovano a dover prendere decisioni del genere perché “non ci sono alternative”,ossia se il personale costa 100 ed io con la crisi incasso 80 dopo averle provate tutte non mi resta che tagliare, evi assicura che per primi tagliano su loro stessi
    In questi casi qual è la colpa?

  5. Conny – Varese
    Riflessione su una Grande famiglia
    L’argomento trattato mi tocca molto da vicino…. Sono una delle prime persone italiane
    che assieme alle mie ex colleghe (11 in tutto ) dopo quasi sette anni di lodevole
    lavoro nella sanità siamo state lasciate a casa dall’oggi al domani dopo averci garantito altri 10 mesi di proroga.
    Ho vissuto questa esperienza come se avessi perso una persona a me cara, mi sono sentita svuotata, annientata, tolto la dignità.
    A nulla sono valsi i sindacati, i molti giornalisti che non finivano di farci interviste,
    andare sulle TV RAI e LOCALI, parlare in prima linea con le lacrime nel cuore ma, gli occhi dovevano rimanere limpidi per non far trapelare la disperazione.
    Uno stupido gioco politico in un attimo ha spazzato via il lodevole lavoro di 11 persone…. per privacy non posso dire altro….
    Ho intrappreso questo cammino di fede nell’Associazione GER con Roberto nove anni fa dove mi è stato insegnato ad appassionarmi ed innamorarmi dello SPIRITO SANTO che con il SUO BALSAMO a distanza di anni cura e lenisce la mia ferita visto che ancora sanguina per mancanza di un dignitoso lavoro con conseguente di
    dignitosa retribuzione… Leggo tanti pensieri e tante parole, ma vivere sulla propria pelle determinate esperienze è tutta un’altra cosa….. Un caro saluto e tante benedizioni a tutti, Conny

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